In cucina, la piastrella deve mettere insieme resistenza, pulibilità, colore, formato e relazione con gli arredi. Pavimento, backsplash e pareti possono svolgere funzioni diverse ma devono appartenere allo stesso progetto.
Una superficie adatta all'uso quotidiano.
Le superfici ceramiche sono particolarmente adatte alle zone soggette a uso frequente, schizzi e pulizia. La scelta va sempre verificata rispetto alla destinazione d'uso e alle caratteristiche tecniche del prodotto.

Texture, listelli e mosaico.
Superfici materiche, listelli e mosaici introducono ritmo e dettaglio. La posa verticale può accentuare l'altezza; quella orizzontale può allungare visivamente la parete; i micro-pattern possono trasformare il backsplash in un elemento grafico.
Neutri, terre o colori di accento.
Bianco, beige e grigio costruiscono basi versatili; terracotta, sabbia e ocra portano calore; verde, blu e tonalità profonde possono definire punti focali. La scelta deve essere letta insieme a luce, mobili, piano di lavoro e pavimento.

Pavimento, backsplash o parete completa.
Il pavimento richiede particolare attenzione a prestazioni e manutenzione. Il backsplash protegge la parete e può diventare il punto decorativo principale. Il rivestimento a tutta altezza crea invece una superficie continua e più architettonica.
Campione, stucco e posa fanno parte del risultato.
Valutare il campione nella luce reale della cucina e definire in anticipo orientamento, fuga e colore dello stucco aiuta a prevedere il risultato finale con maggiore precisione.